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Pubblicato in Prima pagina, Filctem il 11 gennaio 2019

CGIL E FILCTEM presentano esposto in Procura della Repubblica per la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione

La Cgil e la Filctem (categoria dei lavoratori della chimica) di Vicenza e provincia e del Veneto hanno presentato in procura della Repubblica del Tribunale di Vicenza un esposto per tutelare la salute dei lavoratori che hanno frequentato per anni il sito della RIMAR-MITENI dove si sono prodotte le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), sito che ha inquinato il territorio in cui vivono più di 300.000 persone tra l’Ovest Vicentino a sud di Trissino e la parte Sud delle province di Vicenza, Verona e Padova.

L’esposto è stato corredato dallo studio del 20 marzo 2017 dei dottori Paolo Girardi e Ennzo Merler di “Valutazione degli effetti a lungo termine sulla salute dei dipendenti di un’aziuenda chimica che jha prodotto intermedi per l’industria agroalimentare, l’industria farmaceutica e derivati perfluorurati (Pfoa, Pfos)”, “Valutazione della Mortalità dei lavoratori dell’azienda RIMAR-MITENI”.
Studi che spiegano come vi sia un eccesso di mortalità tra questi lavoratori rispetto ad altre tipologie produttive. Le cause di morte rientrano in patologie come tumori epatici, iperidrosi epatica, ipertensione, diabete mellito … E tali studi evidenziano che vi è un rischio elevato di danno sulla salute dei lavoratori della Miteni che potrà rivelarsi nel tempo.

Le ipotesi di reato che si profilano sono l’omicidio colposo, lesioni personali e colpose e delitti colposi contro la salute pubblica.

In conferenza stampa, dopo la consegna in Procura, erano presenti il segretario generale della Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni e il segr gen della FILCTEM vicentina Giuliano Ezzelini Storti (che hanno sottoscritto con l’avvocata Lucia Ruolo l’esposto) e il segretario regionale della Cgil del Veneto Paolo Righetti e la segretaria della Filctem del Veneto Verena Reccardini.

Il messaggio è chiaro: è un segnale per il territorio e il mondo produttivo: non si scappa senza assumersi le responsabilità di ciò che si fa sul territorio.
La vicenda Miteni (con manager che scappano letteralmente dagli uffici con le valigie) è emblematica - secondo i sindacalisti - di una situazione che evidenzia gli effetti pericolosi verso la popolazione di un modello di sviluppo poco controllato e senza precauzioni.
Il sindacato chiede che le attività produttive convivano con la tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori e della popolazione.
Inoltre chiede che d’ora in avanti vengano adottati principi di precauzione ben precisi sull’utilizzo del territorio per i siti produttivi e su emissioni e scarichi. Che vi siano regole precise, controlli, e delle politiche attive per incentivazioni e per i percorsi di riconversione e tutela dell’occupazione e dell’ambiente.

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